Viaggio nella vita di un rivoluzionario. Sócrates, Lula e il Brasile sotto dittatura

Colpi di tacco, visione di gioco, estro, fantasia. Sono caratterische che accomunano tutti i grandi calciatori brasiliani e come sempre, la nazionale verde oro, (ovvero il Brasile, la più titolata al mondo con cinque vittorie ai mondiali), anche quest’anno è tra le favorite alla vittoria finale ai Mondiali iniziati lo scorso giovedì 14 giugno e che si stanno disputando in Russia.

Questa domenica, attraverso un libro uscito qualche anno fa, #letturesportive vi parla di un grande calciatore brasiliano che è stato anche il simbolo di una stagione politica nel Paese sudamericano: Sòcrates.

«Il mio rapporto con il Brasile è nato intorno alla scrittura e alla ricerca che ha accompagnato e preceduto la pubblicazione di questo libro; quando sono arrivato tra l’autunno e l’inverno del 2013 a San Paolo del Brasile, l’idea era quella di scoprire altre città e altri luoghi di questo Paese, poi la voglia e le necessità di approfondire la vita di Sòcrates, anche attraverso i racconti di chi l’ha conosciuto e la stessa San Paolo, mi hanno travolto». Così Lorenzo Iervolino –  anche autore di Trentacinque secondi ancora. Tommie Smith e Jonh Carlos: il sacrificio e la gloria, 66th and 2nd, 2017,  oltre a far parte del collettivo Terranullius  (è redattore dell’omonima rivista) – spiega il suo Un giorno triste così felice. Sócrates, viaggio nella vita di un rivoluzionario, (66th and 2nd, 2014).

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(Il Salto 17/06/2018)