Diario di Volta

Domenica 4 agosto 2019: una giornata calda in Portogallo. I ciclisti partecipanti all’ottantunesima edizione della Volta a Portugal, la maggior competizione a tappe portoghese, transitano per Covilhã intorno alle cinque di pomeriggio. Si raggiungono i 32 gradi ma la temperatura percepita è maggiore, è la quarta tappa di dieci previste, manca l’ultima salita, quella decisiva, che fa male a gambe e polmoni. Covilhã si trova sul versante sud-est della Serra da Estrela, il maggior gruppo montuoso lusitano e ora i corridori, dopo essere partiti da Pampilhosa da Serra (paese che fa parte del distretto di Coimbra) intorno alle 13.20 ed aver pedalato già per circa 125 km, devono affrontare la parte finale del percorso.

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Rui Sousa, il campione senza vittorie più amato dai portoghesi

Foto di Luca Onesti tratta da C’era una Volta in Portogallo

Ci sono atleti che inseguono una vittoria durante tutta la loro carriera, senza mai riuscirci. Magari ci arrivano vicino, ma quella vittoria che sognano fin da bambini gli sfugge di mano per un soffio. L’emblema di questo prototipo di campione senza vittoria nel ciclismo è Rui Miguel Sousa Barbosa, chiamato dai cronisti sportivi semplicemente Rui Sousa.

Il ciclista lusitano, conosciuto in patria e praticamente sconosciuto fuori dai confini nazionali, è andato tante volte vicino alla vittoria finale della Volta a Portugal, la maggior competizione ciclistica a tappe portoghese che si svolge generalmente tra la fine di luglio e la prima settimana di agosto.

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La Volta a Portugal presentata da il direttore Joaquim Gomes

Nato a Lisbona nel 1965, l’attuale direttore tecnico della Volta a Portugal ha iniziato a correre nel 1986 per la squadra dello Sporting di Lisbona insieme ai ciclisti portoghesi più forti dell’epoca, Marco Chagas e Alexandre Ruas tra gli altri, e ha vinto due edizioni della Volta, sfiorando la vittoria in diverse altre edizioni. Sin da giovanissimo ha legato la sua fama ad una delle salite mitiche della Volta, la scalata ad Alto da Torre, il punto più alto del Portogallo continentale, dove ha vinto ma ha anche vissuto dei momenti molto difficili. Terminata la carriera di ciclista, nel 2002, è divenuto direttore della più importante competizione a tappe portoghese. Continua a leggere “La Volta a Portugal presentata da il direttore Joaquim Gomes”