Un Papa portoghese a Viterbo

Una figura storica che ha legato buona parte della sua vita all’Italia e, in modo particolare, alla città di Viterbo, dove ha esercitato la sua funzione apostolica fino alla morte e dove ancora riposano le sue spoglie all’interno della Cattedrale di San Lorenzo. Giovanni XXI – Il papa portoghese (titolo originale João XXI – O Papa Português), di Armando Norte, pubblicato in Portogallo da A Esfera dos Livros nell’ottobre 2016, arriva in Italia il prossimo anno, a partire dal 7 gennaio 2021. Giovanni XXI – Il papa portoghese, edito grazie a una coedizione Edizioni Archeoares-Tuga Edizioni (traduzione a cura di Gianluca Galletti), è uno studio approfondito e dettagliato su una delle personalità storiche più importanti del XIII secolo.
Continua a leggere “Un Papa portoghese a Viterbo”

La vita “normale” in Portogallo: Dulce Maria Cardoso

Cascais dista circa una trentina di chilometri da Lisbona ed è situata sulla costa atlantica, fino a prima dell’inizio della pandemia, era uno dei luoghi più cosmopoliti e turistici del Portogallo, tuttavia ha sempre avuto una storia importante fin da quando il re D. Luís I scelse la baia come residenza estiva, alla fine del XIX secolo. In uno splendido e solare pomeriggio, qui il clima è mite e senza precipitazioni per buona parte dell’anno, abbiamo incontrato e intervistato la scrittrice portoghese Dulce Maria Cardoso, proprio a Cascais, città dove vive attualmente. Nata in Portogallo nel 1964, ha trascorso parte della sua infanzia in Angola (lei e la sua famiglia sono dei retornados, nome dato ai cittadini portoghesi che dovettero tornare in patria dopo l’indipendenza delle ex colonie africane) il suo ultimo romanzo, è uscito in Italia alla fine dello scorso luglio, Eliete. La vita normale (tradotto da Daniele Petruccioli ed edito da Voland).

Continua a leggere “La vita “normale” in Portogallo: Dulce Maria Cardoso”

Dall’altra parte del mondo

Era considerata la nuova mecca della felicità, ci andavano a vivere sempre più persone, italiani compresi, residenti da tempo a Lisbona, stufi e frustrati dalla capitale lusitana, diventata impossibile negli ultimi anni per chi non guadagnava abbastanza a causa dei continui rincari degli affitti, oramai eccessivi e folli. Il nuovo rifugio si trovava ora dall’altra parte del fiume, l’altra sponda del Tejo la si raggiungeva passando per il Ponte 25 de Abril, in macchina, in bus, oppure salpando sul cacilheiro dalla stazione fluviale di Cais do Sodré, ogni dieci minuti era possibile salire su un’imbarcazione con destinazione Cacilhas, quartiere di Almada, un quarto d’ora scarso di navigazione e si arrivava in questo splendido porticciolo, delimitato a nord dal fiume e a ovest dall’Oceano Atlantico.

Continua a leggere “Dall’altra parte del mondo”

Pura Poesia

Al sesto squillo del campanello ci affacciammo alla finestra del salotto, dal terzo piano vedevamo con facilità chi fosse in strada davanti al portone del palazzo, centottanta secondi dopo era in casa nostra a fumarne una, la rullò in tempi record, “fa troppo ridere come le chiamano qui, galinhas, vi rendete conto? Galinhas!”, e a raccontarci che non era andato a Milano da suoi genitori perché non ne aveva avuto voglia, non era in buoni rapporti con loro. Questa era una parte di verità, l’altra è che si ritrovava sempre a corto di denaro, il suo stipendio, poco meno di mille euro mensili che percepiva come i suoi colleghi italiani assunti in uno dei tanti call center presenti in città, lo sperperava in divertimenti e vizi vari e l’acquisto di un biglietto low cost andata e ritorno non rientrava tra le sue priorità.

Continua a leggere “Pura Poesia”

Pésimo servicio, l’arte ribelle di Valparaíso

«L’idea di affittare uno spazio comune e di lavorare insieme era nata già prima che cominciassero le proteste, quando è cominciato l’Estallido Social, ci siamo detti: aspettiamo che la situazione si calmi e formiamo una cooperativa o iniziamo subito come collettivo e poi si vedrà in futuro cosa diventare?» Siamo partiti e ci siamo ritrovati immediatamente parte integrante delle manifestazioni». Iñaki de Rementería, insieme a Camila Fuenzalida, Pablo Suazo, Danila Ilabaca, Rodolfo Muñoz, Paula López e Gabriel Vilches hanno così dato vita a Pésimo Servicio.

Continua a leggere “Pésimo servicio, l’arte ribelle di Valparaíso”