
Quest’intervista a Gianfranco Ferraro, ricercatore al Centro di Studi Globali dell’Universidade Aberta de Lisboa e autore di Voci d’aprile in Portogallo, un volume in uscita per Edizioni ETS, è stata gia’ pubblicata su Iberica,
Adesso la trovate anche qui, buona lettura.
Com’è nata l’idea di scrivere questo libro?
La libertà è l’arte di non essere governati, come direbbe Michel Foucault: ha a che vedere con noi stessi, con il modo con cui ci riflettiamo, come su uno specchio, nella nostra interiorità.
Dunque, questo libro cerca una risposta alla domanda filosofica: perché, dopo quarant’anni e passa di dittatura, il popolo portoghese sceglie nel 1974 di “non essere più governato” in quel modo, unendosi a un’operazione militare, l’operazione “Fim de regime”, che rovescia il governo di Marcelo Caetano? Continua a leggere “Voci d’Aprile: intervista a Gianfranco Ferraro”

Cascais dista circa una trentina di chilometri da Lisbona ed è situata sulla costa atlantica, fino a prima dell’inizio della pandemia, era uno dei luoghi più cosmopoliti e turistici del Portogallo, tuttavia ha sempre avuto una storia importante fin da quando il re D. Luís I scelse la baia come residenza estiva, alla fine del XIX secolo. In uno splendido e solare pomeriggio, qui il clima è mite e senza precipitazioni per buona parte dell’anno, abbiamo incontrato e intervistato la scrittrice portoghese Dulce Maria Cardoso, proprio a Cascais, città dove vive attualmente. Nata in Portogallo nel 1964, ha trascorso parte della sua infanzia in Angola (lei e la sua famiglia sono dei retornados, nome dato ai cittadini portoghesi che dovettero tornare in patria dopo l’indipendenza delle ex colonie africane) il suo ultimo romanzo, è uscito in Italia alla fine dello scorso luglio, Eliete. La vita normale (tradotto da Daniele Petruccioli ed edito da Voland). 
